La parodontite è una malattia seria e spesso sottovalutata. Quando compaiono sintomi come sanguinamento gengivale, alito cattivo o dolore, molte persone provano a gestire il problema con rimedi casalinghi come bicarbonato, limone o acqua e sale. Sebbene possano sembrare soluzioni naturali e immediate, questi metodi fai da te non curano la malattia e, anzi, rischiano di peggiorare l’infiammazione gengivale.
Per capire davvero quanto sia importante evitare il “fai da te”, un approfondimento utile è stato pubblicato da Cares Odontoiatria, che illustra in modo chiaro i rischi legati alla parodontite grave e quanto sia fondamentale intervenire tempestivamente con trattamenti professionali mirati.
In questo articolo analizzeremo i rimedi casalinghi più diffusi, perché risultano dannosi e qual è il percorso clinico corretto per fermare la piorrea e proteggere davvero la salute orale.
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La parodontite, o piorrea, non è un semplice fastidio gengivale ma una vera e propria malattia infiammatoria profonda causata da batteri che si accumulano sotto gengiva, in zone non raggiungibili con lo spazzolino o con rimedi casalinghi.
L’uso di bicarbonato, limone, acqua e sale o collutori aggressivi può dare un temporaneo senso di sollievo, ma non elimina l’infezione e spesso peggiora la situazione: il bicarbonato è abrasivo e irrita le gengive, il limone è acido e danneggia lo smalto, mentre acqua e sale o collutori alcolici alterano il pH orale e seccano le mucose.
Questi metodi agiscono solo in superficie, senza rimuovere il tartaro sottogengivale — la vera causa della progressione della malattia — e possono accelerare la perdita di osso e di supporto gengivale.
Per questo motivo, la parodontite deve essere sempre diagnosticata e trattata da un professionista: solo una terapia mirata e professionale può fermare l’infezione e preservare la salute orale.
Al Centro Humanadent di Benevento, specialisti in Parodontologia si occupano della prevenzione e del trattamento personalizzato di questa patologia, garantendo un approccio sicuro ed efficace.

Quando compaiono i primi segnali di infiammazione gengivale, molte persone ricorrono a rimedi casalinghi che sembrano innocui, ma che in realtà possono aggravare la parodontite.
Il bicarbonato, ad esempio, viene utilizzato per sbiancare o “disinfettare”, ma è un prodotto abrasivo: graffia lo smalto, irrita le gengive e non ha alcun effetto sui batteri che si trovano in profondità nelle tasche parodontali.
Anche il limone è un rimedio popolare, spesso consigliato per la sua acidità. Tuttavia, l’acido citrico corrode lo smalto, aumenta la sensibilità dentale e può peggiorare la recessione gengivale. Lo stesso vale per gli sciacqui frequenti con acqua e sale: possono dare una sensazione di pulizia, ma alterano il pH del cavo orale, favorendo ulteriore irritazione.
Infine, l’uso di collutori molto aggressivi o ricchi di alcool può seccare le mucose e amplificare l’infiammazione. Tutti questi metodi, pur essendo diffusi, non eliminano la causa della malattia e rischiano di portare il paziente a una diagnosi tardiva, con danni già avanzati ai tessuti di supporto del dente.

Riconoscere la parodontite nelle sue fasi iniziali è fondamentale per intervenire in tempo ed evitare danni permanenti. I primi segnali spesso vengono sottovalutati perché non provocano dolore immediato. Il sintomo più comune è il sanguinamento gengivale, soprattutto durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale. Le gengive possono apparire arrossate, gonfie o più sensibili del solito.
Un altro segnale importante è il cattivo odore persistente (alitosi), dovuto all’accumulo di batteri nelle tasche parodontali. Con il progredire della malattia, si possono notare gengive che si ritirano, denti che sembrano “più lunghi” e, nei casi più avanzati, una sensazione di mobilità dentale. Anche la comparsa di pus tra dente e gengiva è un sintomo che non va mai ignorato.
Se uno solo di questi segnali è presente, è essenziale evitare rimedi casalinghi e rivolgersi subito a un professionista. La parodontite può essere controllata, ma solo attraverso una diagnosi precisa e un trattamento mirato.
