Il bruxismo è un’attività dei muscoli della masticazione che può portare a serrare o digrignare i denti. Può verificarsi durante il sonno oppure mentre siamo svegli. Spesso, però, chi ne soffre non se ne rende conto.
Alcuni pazienti scoprono il problema perché il partner sente il rumore prodotto durante la notte. Altri iniziano a sospettarlo quando compaiono denti consumati, tensione alla mandibola o affaticamento dei muscoli del viso.
Il bruxismo non deve essere considerato soltanto un’abitudine fastidiosa. Quando è frequente o particolarmente intenso, può sottoporre denti e restauri odontoiatrici a sollecitazioni ripetute. Può inoltre associarsi a disturbi della muscolatura masticatoria.
È importante anche distinguere il digrignamento dal serramento. Nel primo caso si verifica uno sfregamento tra le superfici dentali. Nel secondo, invece, la persona mantiene i denti stretti esercitando una forza che può essere significativa, anche senza produrre alcun rumore.
Non tutti i pazienti con bruxismo necessitano dello stesso trattamento. Per questo motivo la diagnosi viene effettuata considerando i sintomi, le condizioni dei denti, le abitudini del paziente e lo stato complessivo dell’apparato masticatorio.
Riconoscere precocemente i segnali permette soprattutto di capire se denti e strutture circostanti necessitano di essere protetti.

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Uno degli aspetti più particolari del bruxismo è che può rimanere a lungo inosservato. Questo accade soprattutto quando si manifesta durante il sonno.
I segnali possono essere diversi da persona a persona. Tra quelli che meritano una valutazione odontoiatrica troviamo:
- progressiva usura dei denti;
- piccole scheggiature o fratture;
- sensibilità dentale;
- tensione dei muscoli del viso;
- mandibola affaticata al risveglio;
- fastidio nella zona delle articolazioni temporo-mandibolari;
- serramento involontario dei denti durante il giorno.
La presenza di uno o più di questi sintomi non permette, da sola, di formulare una diagnosi.
Anche l’usura dei denti, per esempio, può avere cause differenti. Per questo è importante evitare l’autodiagnosi e sottoporsi a una valutazione professionale.
Durante la visita il dentista può osservare le superfici dentali, valutare eventuali restauri danneggiati e controllare muscoli e articolazioni. L’obiettivo è comprendere se esistono segni compatibili con il bruxismo e quale impatto abbiano sulla salute orale.

Quando il bruxismo è persistente, le forze esercitate sull’apparato masticatorio possono contribuire al progressivo deterioramento delle superfici dentali.
Lo smalto può consumarsi e i denti possono apparire più corti o appiattiti. In determinate situazioni possono comparire piccole fratture o scheggiature.
Particolare attenzione deve essere riservata ai pazienti che presentano restauri, corone, faccette o riabilitazioni protesiche. Anche questi elementi possono essere sottoposti a carichi importanti.
Il problema, tuttavia, non riguarda esclusivamente i denti.
Un’attività muscolare intensa può associarsi a tensione o affaticamento dei muscoli masticatori. Alcuni pazienti riferiscono inoltre rigidità della mandibola, soprattutto al mattino.
Per questo motivo è importante valutare il paziente nel suo insieme e non limitarsi a osservare soltanto l’usura dentale.
Il bruxismo è infatti un fenomeno complesso. Non esiste una singola causa né una soluzione identica per tutti i pazienti.

Una delle domande più frequenti riguarda il bite.
Il bite è un dispositivo realizzato per essere posizionato sulle arcate dentali. In determinati pazienti può essere indicato per proteggere i denti e gestire i contatti tra le due arcate.
È importante, però, chiarire un concetto: il bite non è una soluzione universale e non dovrebbe essere utilizzato senza una diagnosi odontoiatrica.
Esistono dispositivi differenti e la loro indicazione dipende dal problema presente. Un bite realizzato su misura viene progettato considerando denti, occlusione e caratteristiche individuali del paziente.
Anche la convinzione che il bite faccia automaticamente “smettere di digrignare” è semplicistica. Il suo ruolo può essere soprattutto quello di proteggere le strutture dentali e controllare gli effetti delle forze esercitate.
Presso il Centro Humanadent di Benevento, la valutazione del bruxismo parte dall’analisi dei denti, della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando necessario, viene quindi definito un percorso personalizzato.
L’obiettivo non è semplicemente consegnare un dispositivo, ma comprendere il problema e proteggere nel tempo la salute dell’apparato masticatorio.
Prevenzione e controlli: come proteggere il sorriso
Non sempre è possibile accorgersi autonomamente di serrare o digrignare i denti. I controlli odontoiatrici periodici assumono quindi un ruolo importante.
Individuare precocemente un’usura anomala permette di monitorarne l’evoluzione e stabilire se sia necessario intervenire.
È altrettanto importante proteggere eventuali restauri già presenti e mantenere una buona salute orale attraverso igiene domiciliare e controlli professionali.
Chi sospetta di soffrire di bruxismo non dovrebbe affidarsi esclusivamente a dispositivi acquistati autonomamente. Prima di utilizzare un bite è preferibile comprenderne l’effettiva indicazione.
Una valutazione odontoiatrica consente di distinguere il bruxismo da altre condizioni che possono provocare sintomi simili e di scegliere l’approccio più appropriato.
Per i pazienti di Benevento e provincia, presso il Centro Humanadent è possibile effettuare una valutazione dell’apparato masticatorio e verificare la presenza di eventuali segni di serramento, digrignamento o sovraccarico dentale.

Domande frequenti sul bruxismo
Come faccio a capire se soffro di bruxismo?
Denti consumati, tensione alla mandibola e affaticamento muscolare possono rappresentare alcuni segnali. Tuttavia, per confermare il problema è necessaria una valutazione professionale.
Bruxismo e serramento dei denti sono la stessa cosa?
Non esattamente. Il bruxismo comprende diverse attività dei muscoli masticatori. Può manifestarsi attraverso digrignamento, serramento o altre forme di attività mandibolare.
Il bruxismo può rovinare i denti?
In alcuni pazienti può contribuire all’usura dentale e aumentare le sollecitazioni su denti e restauri.
Il bruxismo può provocare dolore alla mandibola?
Può associarsi a tensione o affaticamento dei muscoli masticatori. Il dolore mandibolare può però avere diverse cause e richiede una diagnosi specifica.
Il bite elimina il bruxismo?
Non necessariamente. Il bite può essere utilizzato, quando indicato, soprattutto per proteggere i denti e gestire gli effetti delle forze esercitate sull’apparato masticatorio.
Posso comprare un bite già pronto?
È preferibile evitare il fai da te. Un dispositivo utilizzato senza una corretta valutazione potrebbe non essere indicato per le caratteristiche della propria occlusione.
Il bruxismo può verificarsi anche durante il giorno?
Sì. Si distingue infatti tra bruxismo del sonno e bruxismo della veglia.
Quando devo rivolgermi al dentista?
È consigliabile effettuare un controllo quando compaiono usura dentale, scheggiature, tensione mandibolare o altri sintomi persistenti.