Come curare i denti in età adulta

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Come curare i denti in età adulta

Come la prevenzione dentale può curare i denti e mantenerli sani a lungo

Curare i denti è molto importante in età adulta perché col trascorrere degli anni l’apparato masticatorio è sottoposto a importanti trasformazioni sia a livello dentale che a livello parodontale (gengive ed osso). Nell’articolo di questo mese vi daremo dei consigli su come curare i denti in età adulta.

Curare i denti: riconoscere i disturbi

Curare i denti prima che sia troppo tardi è possibile solo riconoscendo e prevenendo i disturbi legati ad essi. L’usura dello smalto sulle superfici masticatorie dei denti porta ad una riduzione della protezione di polpa e dentina (tessuti interni del dente) predisponendo i denti ad avere un’ipersensibilità al caldo e al freddo e nei casi più gravi può addirittura determinare la morte del nervo dentale.

I disturbi più comuni legati ai denti sono riconducibili prevalentemente ad una scarsa igiene orale che può portare dapprima alla carie o alla parodontite e successivamente alla perdita di dente e tessuti ossei e gengivali.

Questo ci fa capire che per curare i denti a dovere, dobbiamo iniziare da una corretta igiene orale domiciliare.

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Come curare i denti: la parodontite è una delle maggiori cause di perdita dei denti in età adulta

La parodontite (più comunemente conosciuta come piorrea) è una malattia che colpisce i tessuti a sostegno dei denti (la gengiva, l’osso e il legamento parodontale), dando origine a una forte infiammazione che, nei casi più gravi, può causare la perdita dei denti. Se presa per tempo, la piorrea è reversibile: si possono curare i denti colpiti da parodontite con degli specifici trattamenti di igiene professionale, mirati alla detersione della massa batterica sotto la gengiva e sullo smalto.

Nelle strutture di sostegno parodontale in soggetti con scarsa igiene orale e/o con predisposizione genetica a sviluppare parodontiti si comincia a registrare col passare degli anni, un repentino aumento della perdita di quota osseo-gengivale con relativo aumento della mobilità dentale, per questo risulta estremamente importante una visita periodica di controllo e prevenzione. I sintomi principali sono sensibilità, arrossamento o sanguinamento gengivale.

Come curare i denti con l’igiene quotidiana

Fra tutti gli organi del cavo orale, i denti sono certamente i più importanti e l’igiene orale quotidiana è fondamentale per curarli. Qual è il protocollo corretto per una buona igiene orale?

Le regole della buona igiene della bocca prevedono uno spazzolamento accurato dopo ogni pasto per evitare il deposito di residui di cibo che alla lunga portano ad infiammazioni e carie. Spazzolare bene significa compiere i giusti movimenti facendo fare una rotazione allo spazzolino, dalla gengiva all’esterno spingendo i batteri lontani dallo smalto dentale. Per fare questo sono sufficienti 2 minuti dopo ogni pasto. Molta attenzione va fatta anche agli spazi tra i denti dove si accumulano placca e tartaro facilmente. L’unico strumento in grado di raggiungere queste zone è il filo interdentale o meglio ancora, lo scovolino che deterge gli spazi senza ledere la gengiva, nel caso fosse più sensibile del normale.

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Curare i denti insieme al dentista

L’igiene orale dal dentista è il modo principale per assicurarsi di avere una dentatura perfettamente pulita. Quando passiamo lo spazzolino sui nostri denti lo facciamo per levare lo sporco depositato. Proprio come quando puliamo casa però, alcuni angoli sono più difficili da tenere puliti perché gli strumenti che utilizziamo (nel caso dei denti lo spazzolino) non arrivano agevolmente su tutta la superficie.

Lo sporco che si deposita e non viene levato diventa placca e tartaro, materiali duri che diventano difficili da togliere e si depositano nei punti più critici della bocca, dove lo spazzolino non arriva. L’unico che con strumentazioni adatte libera denti e gengive dalla placca è il dentista.

Una seduta di igiene ha appunto lo scopo di rimuovere il tartaro: durante questa operazione si utilizzano strumenti a ultrasuoni e strumenti manuali dotati di particolari punte che permettono di raggiungere il tartaro sotto la gengiva. Nel caso degli strumenti a ultrasuoni le punte compiono movimenti vibratori velocissimi in grado di rompere gli agglomerati di tartaro e rimuoverli.

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